LA FASE BAROCCA

Pianta di fase

Nel pannello dedicato possiamo approfondire quanto esposto relativamente alla fase Barocca.

 

 La chiesa cimiteriale seicentesca e l’abbandono.

La visita pastorale di San Carlo Borromeo nel 1580 registra ancora una chiesa ampia a due navate, con battistero, campanile e il cimitero che occupava la parte posta a nord della chiesa.

 

Con questo assetto l’edificio sopravvisse fino alla metà del XVII secolo, quando venne costruita, in posizione più favorevole per gli abitanti di Bornato, la nuova chiesa parrocchiale, che visiteremo successivamente poiché conserva al suo interno gli affreschi strappati della Pieve.

La navata laterale fu abbattuta e quella principale ridotta della metà con la demolizione delle due campate occidentali. I fornici delle arcate vennero tamponati, incorporando i due pilastri residui, mentre l’abside semicircolare fu sostituita da una cappella quadrangolare.

 

Già a partire dagli ultimi decenni del 1600 si iniziò tuttavia a seppellire anche dentro e fuori la nuova parrocchiale, per cui anche la funzione cimiteriale della vecchia pieve cominciò a venir meno per cessare definitivamente negli anni trenta del XVIII secolo quando fu costruita la Chiesa dei Morti o Cimiteriale a fianco della parrocchiale ed ebbe inizio il degrado di San Bartolomeo, a noi giunto allo stato di rudere e utilizzato fino a pochi anni addietro come discarica e deposito di rottami.

 

Per certo il completamento dello scavo, considerata l’estensione e lo stato di conservazione della stratificazione medievale, darà modo di rispondere a molti dei problemi aperti dalle ricerche finora condotte e fornirà gli elementi indispensabili per un meditato e rispettoso progetto di studio e di recupero archeologico ed architettonico che restituirà a Cazzago San Martino e all’intera Franciacorta non solo un affascinante spaccato della propria storia ma un luogo di aggregazione e di identità veramente radicato nel passato.

 

Ora, riprendendo il percorso di visita proposto, possiamo salire verso la Parrocchiale di Bornato. Oppure consigliamo una piccola deviazione dal percorso per gustare una pausa naturalistica e per ammirare l’abitato di Bornato avvolto dal fascino della sua storia, prima di riprendere il cammino proposta dall’itinerario culturale.

 

Possiamo incamminarci, passando il passaggio a livello della ferrovia, volgendo  verso destra e percorrendo la strada che ci porterà verso il parco naturalistico di Bornato. Un’oasi di pace e verde, attorno ad un piccolo specchio d’azzurro, per gustare una pausa in tutta tranquillità, proficua per il corpo e l’anima.

la pieve di san bartolomeo

credits Cheleo Multimedia Regione Lombardia - Cultura