OSPITALITA'

 

L'ospitalità è l'atto di accogliere nella propria casa, città, paese una persona che normalmente non vi vive. Emile Benveniste nel suo "Dizionario delle istituzioni indoeuropee" prendendo in considerazione l’etimologia e la storia della parola ospite, giunge alla conclusione che la nozione di ospitalità si basa sull’idea che un uomo è legato ad un altro dall’obbligo di compensare una certa prestazione di cui è stato beneficiario. L’ospitalità dunque come tipo di relazione tra individui o gruppi si lega a dei rituali che consistono nello scambio di una serie di doni e contro doni, poiché un dono crea sempre l’obbligo nel partner di un dono maggiore, in virtù di una specie di forza costringente. È insieme una festa legata a certe date e a certi culti, un fenomeno economico in quanto circolazione di ricchezze; un legame tra famiglie, tribù, e persino tra i loro discendenti. Questo tipo di relazione tra individui o gruppi lo ritroviamo nella istituzione del potlatch, praticato dalle popolazioni indiane del Nord Ovest dell’America. La stessa istituzione dell’ospitalità esiste nel mondo greco sotto un altro nome, xenia.

Infatti l'ospitalità per i greci era una regola di convivenza civile, un dovere rituale. Non esistendo leggi scritte, le famiglie erano regolate da norme orali condivise da tutti. L'ospitalità rappresentava un legame durevole di solidarietà, che si manifestava con uno scambio di beni e favori. Si era obbligati a concedere ospitalità prima ancora di sapere l'identità dello straniero, posto sotto la protezione di Zeus. Il rapporto di ospitalità veniva sancito con una stretta di mano e con scambio di doni.

la pieve di san bartolomeo

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